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Il
noleggio dell'automobile. Un servizio di frequenti
autobus-navetta
collega ogni grande aeroporto americano con le varie compagnie di
autonoleggio
situate al massimo a qualche chilometro di distanza. Non ci sono grandi
differenze di prezzo tra le varie compagnie, per cui è
consigliabile
senz'altro la Hertz,
che negli
Usa
è la compagnia più importante e garantisce una tempestiva
assistenza o sostituzione dell'auto in caso di panne. Al momento del
ritiro
dell'auto, prenotata tramite Internet anche solo
1 mese prima della partenza, ricordare all'impiegato che si vogliono la
LIABILITY INSURANCE e la LOSS DAMAGE WAIVER: la prima è
un'estensione
del massimale di responsabilità civile, perché quello di
legge in Usa è ridicolmente basso e in caso di incidente ci
toccherebbe
altrimenti pagare di tasca nostra, mentre la seconda è la
garanzia
contro furto e danni. L'auto può poi essere guidata solo dalla
persona
indicata all'atto del ritiro, salvo pagare molto di più per due
guidatori. Non conviene fare - perché non serve a niente - la
terza
assicurazione proposta dalle compagnie, che si chiama "Personal
property
insurance", per il furto del bagaglio a bordo dell'auto. Oltre a
questo,
sempre all'atto del ritiro specificare che si sceglie di restituire
l'auto
con il serbatoio pieno di benzina anziché vuoto (è
più
conveniente...). Per il ritiro dell'auto è necessario e
sufficiente
mostrare la patente di guida e la carta di credito a garanzia. Si noti
che per noleggiare un'auto, e soprattutto per guidare in regola, in
California
e in Florida NON occorre affatto il "Permesso Internazionale di Guida",
come invece alcune agenzie di viaggi italiane e perfino il sito web
dell'ACI
ignorano, ma è sufficiente portarsi dietro la propria patente.
In
caso di auto in panne, rivolgetevi all'apposito numero che vi
verrà
fornito dalla Hertz o dalla compagnia che sceglierete.
L'uso
del cambio automatico. Negli Usa le auto fornite a noleggio sono
ormai
tutte col cambio automatico, ma questo non è uno svantaggio
perché
sono facili da guidare esattamente come quelle del lunapark. In
pratica,
oltre al pedale del freno e dell'acceleratore, c'è una leva del
cambio (si fa per dire) che può stare in varie posizioni. Quando
si ritira l'auto in garage, l
a
leva si trova nella posizione "P" (Parking). Quando si gira la
chiave
di avviamento, la leva si sblocca e si può portarla nella
posizione
di solito indicata con "D", che è quella dove rimarrà
finché
non ci si ferma o non si deve fare retromarcia. In genere, oltre alla
retromarcia
(indicata con "R") ci sono altre due posizioni, di solito indicate con
"1" e "2", che corrispondono a due marce per salite molto ripide. Si
noti
che, perfino sui passi di montagna, si può salire lentamente ma
tranquillamente in "D", cioè senza usare le marce per salite
ripide.
Per estrarre la chiave dal cruscotto quando ci si ferma, si deve
riportare
la leva nella posizione "P". Ci può anche essere un pulsante di
"overdrive" sulla leva del cambio (conviene lasciarlo
perennemente
premuto) che ottimizza il cambio delle marce, ed eventualmente anche
altri
pulsanti sul volante per andare a velocità costante (ma si
possono
tranquillamente ignorare). I simboli "D", "1" e "2" sono però
attribuiti
in maniera diversa da auto ad auto, e possono comparirne altri (come
"DD"):
perciò, quando si sale in auto, conviene prendersi tutto il
tempo
che serve per leggersi il manuale fornito in dotazione, dove le
posizioni
del cambio sono illustrate una per una. Vale la pena individuare
subito,
prima della partenza dal garage, anche il pulsante per il lampeggiatore
di emergenza, utile per le soste brevi e improvvise.
3 4 l m n o p q
La
segnaletica stradale. Per quanto riguarda i segnali stradali,
sono sostanzialmente simili ai nostri, con una sola importante
differenza:
soprattutto nelle grandi città e in generale nei centri urbani
è
assai frequente il segnale "STOP 4 WAY", che appare come un cartello
fatto
tale e quale al nostro stop ma con sotto la scritta "4 WAY". In
pratica,
questo cartello si incontra spesso agli incroci tra due strade
perpendicolari
della stessa importanza (e nelle città Usa le strade sono quasi
tutte della stessa import
anza!).
In presenza di questo cartello, tutte le auto che arrivano dalle
quattro
direzioni dell'incrocio devono fermarsi e ha diritto a passare per
prima
l'auto che si è fermata per prima. In pratica, se nell'istante
in
cui la propria macchina si arresta completamente ci sono auto che si
sono
arrestate completamente prima della propria (indipendentemente che
vengano
da destra, sinistra, o davanti) queste hanno tutte la precedenza. Se
invece
un auto arriva ad esempio da destra ma noi ci siamo arrestati prima, si
ha diritto a passare prima. Comunque, le cose sono in pratica molto
più
semplici di quando si spiega il tutto a parole, anche perché gli
americani al volante sono estremamente disciplinati. E' bene inoltre
sapere
che ai semafori (se non è esplicitamente vietato da un cartello)
è possibile svoltare a destra se non vengono auto da sinistra o
dalla strada di fronte che vogliono imboccare la nostra nuova strada.
Si
noti che ai semafori Usa ci si deve immediatamente fermare, senza
pensarci
sopra, già con il giallo. Questo specialmente in California,
dove
il giallo dura appena un secondo: infatti al rosso partono
immediatamente
le altre auto e la collisione sarebbe quasi certa. Il vantaggio
è
che i tempi di attesa, specie per i pedoni, sono molto ridotti.
Ulteriori
informazioni utili. Vale la pena spendere altre due parole su
alcuni aspetti pratici che possono evitarvi problemi e che riguardano
soprattutto
i distributori di benzina e i limiti di velocità. Per quanto
concerne
il primo punto, conviene fare benzina quando si incontra un benzinaio
ma
il serbatoio non è ancora vuoto, perché sulle autostrade
americane n
on
ci sono distributori e quindi si dovrebbe uscire ogni volta dal
percorso
seguito, rischiando di perdere molto tempo. Inoltre, ai
distributori
self-service si può pagare solo inserendo la carta di credito
nell'apposita
macchinetta, ovvero non è previsto il pagamento in contanti. Per
quanto riguarda i limiti di velocità, essi sono diversi strada
per strada ma sono di solito di 55/75 mph (88/121 km/h), a seconda che
si sia sulle statali o sulle grandi highway -
queste ultime, in pratica, sono le strade contrassegnate nei cartelli o
nelle mappe da un numero scritto all'interno di
uno "scudetto". Ricordiamo che 1 miglio =
1,6 km, perciò 1 miglio orario (mph) = 1,6 km/h. Negli Usa, i
limiti
di velocità vanno assolutamente rispettati. In Florida,
percorrendo
la costa da nord a sud, potrete incontrare oltre una ventina di auto
della
polizia delle diverse contee, tutte dotate di un telelaser fisso sopra
il cruscotto e pronte a fermarvi, proprio come nei film, non appena
superete
il limite prescritto. Lungo le strade della California probabilmente
incontrerete
assai meno pattuglie, ma i limiti non vanno ugualmente oltrepassati,
perché
le multe sono parecchio salate, le auto della polizia sono visibili
quando
è troppo tardi e i limiti vengono fatti rispettare anche con
l'impiego
di mezzi aerei. Si noti che ovunque è obbligatorio l'uso delle
cinture
di sicurezza. Infine, occorre tenere presente che nelle grandi
città
conviene sempre evitare di viaggiare durante le ore di punta,
cioè
nei giorni feriali dalle 7:30 alle 9:30 e dalle 14:30 alle 19.
L
Alla
caccia dell'aereo. Qualsiasi aspetto di un viaggio negli
Stati
Uniti è gestibile direttamente da noi via Internet, eccetto la
prenotazione
dei voli aerei, per la quale dobbiamo rivolgerci a un'agenzia di
viaggio.
Poiché la tempistica della prenotazione aerea incide fortemente
sul costo del viaggio e sulla possibilità di scegliere i voli e
gli orari che ci interessano, su di essa si deve concentrare tutta la
nostra
attenzione. Le prenotazioni aeree non si possono effettuare prima che
escano
le tariffe dell'anno in cui effettuiamo il viaggio, che di solito
vengono
ufficializzate tra gennaio e febbraio: ma appena escono le nuove tariffe
succede che la classe - a rigore si deve parlare di sottoclasse
- più economica va rapidamente esaurita (tra una sottoclasse e
l'altra
vi è un incremento di prezzo notevole, dell'ordine del 20%).
Pertanto,
a partire dall'inizio di gennaio, occorre informarsi presso le agenzie
sulla data precisa di uscita delle nuove tariffe (dovete essere voi a
informarvi
periodicamente, non aspettatevi che siano loro a contattarvi). Specie
se
la località di partenza dagli Usa è diversa da quella di
arrivo - perché noleggiate un'auto o fate dei voli interni - la
faccenda si fa un po' più complicata: siete praticamente
obbligati
a fare i voli internazionali con una certa compagnia (ad es., l'ottima
British Airways) e i voli interni negli Usa solo con una compagnia
che abbia degli accordi "di collaborazione" con la prima (nel caso
specifico,
la American Airways). Perciò contattate sempre parecchie
agenzie per confrontare le date di uscita delle tariffe, le
possibilità
concrete di voli (le agenzie spesso tentano di scoraggiare queste
iniziative
di voli aerei "complessi"), i relativi prezzi e, soprattutto, trovatevi
un agente di viaggio disponibile e "sveglio". Una volta fatta la
prenotazione
(che è nominativa), potrete cancellarla fino a circa un mese
prima
del viaggio, quando dovrà essere acquistato il biglietto: a quel
punto, ogni rinuncia al viaggio vi costerà molto cara.
Ricordatevi
di scegliere l'orario di partenza in modo da eliminare subito il fuso
orario,
come descritto in seguito. Sappiate, infine, che in alta stagione
(15/7-30/8), un aereo per gli Usa costava, nel 2000, circa
250.000£
più che in media stagione (1/7-15/7) e 450.000£
più
che in bassa stagione (1/4-30/6). Per avere un'idea delle
attuali
tariffe aeree più economiche, consultate al solito più
siti,
tra cui Travelocity,Travelprice
e Run21.
Hotel,
motel, bed&breakfast. Tramite Internet è possibile
effettuare prenotazioni per gli Usa di qualsiasi hotel (in
generale
da scartare, sono carissimi), motel (la soluzione ideale), bed&breakfast
o quant'altro: tramite le agenzie spendereste sempre molto molto di
più
e avreste assai meno scelta. I motel, che comprendono un posto auto e
sono
diffusissimi sul territorio, equivalgono a un nostro hotel a 3-4 stelle
e dispongono di camere estremamente più ampie e spesso
confortevoli
rispetto agli standard europei. Qualunque sia la sistemazione che
sceglierete,
occorre prenotare almeno 3-4 mesi prima
(quindi a febbraio per un viaggio che si svolge a giugno),
poiché
già due mesi prima vi accorgerete che le sistemazioni più
economiche vi "spariranno" letteralmente da sotto gli occhi da un
giorno
all'altro. Le prenotazioni agli hotel e ai motel possono essere
effettuate
tramite Internet attraverso Ild
Reservations,
un sito che offre molte sistemazioni economiche ma tutte di eccellente
livello. Come si può vedere dalla pagina dedicata agli hotel
consigliabili, ad esempio, a San Francisco mi sono trovato
benissimo
al centrale Rodeway Inn, mentre a Mariposa, vicino Yosemite, ottimo il
Best Western, così come l'EconoLodge a Monterey, etc. La cosa
più
interessante delle prenotazioni fatte via Internet con questo sito
è
che gli hotel possono essere "sprenotati" digitando nel sito stesso un
apposito codice (fornito all'atto della prenotazione) fino a 24 ore
prima
della data prenotata, senza pagare per questo alcuna penale! La catena
Best
Western è, probabilmente, la migliore catena di motel Usa -
per avere di meglio occorre quindi puntare sugli hotel, più
costosi
- ma anche tutti gli altri motel sono eccellenti (i più
economici
e spartani sono forse quelli della catena EconoLodge). Se si
prenota
una camera con due letti senza specificare il tipo danno quasi sempre
due
king
beds, cioè due letti matrimoniali ( i queen beds sono letti a una piazza
e mezzo). Nel prezzo spesso è
compresa la colazione, più altri optional
come la macchina
del caffè in camera o l'ubicazione della camera stessa. Diversi
motel, specie in Florida, hanno anche la piscina e la cassaforte in
camera.
L
Auto,
parchi ed altro. Mentre le prenotazioni aeree vanno fatte con
larghissimo anticipo e, soprattutto, con il giusto timing, e
pure
quelle dei motel con un notevole anticipo, la prenotazione dell'auto
può
essere fatta anche solo un mese prima, in pratica quando si acquista il
biglietto aereo. Ancora una volta, la prenotazione può essere
fatta
tramite Internet, rivolgendosi a una catena affidabile e vasta di
autonoleggio,
quale per esempio la Hertz. Non
è
invece necessario prenotare l'ingresso in parchi nazionali, musei o
parchi
di divertimento. Per alcune attività particolari, naturalmente,
può essere invece necessaria la prenotazione. Ad esempio, se
intendete
pernottare nelle spartane strutture in legno presenti nei parchi
nazionali
americani (dette lodge), dovete prenotarvi con largo anticipo,
data
la scarsità di posti disponibili. Oppure, se intendete assistere
a uno spettacolo acquatico in Florida in alta stagione, può
essere
altrettanto opportuno prenotare via Internet, oppure avvertire con un
colpo
di telefono il giorno prima, stesso dagli Usa. In ogni caso, se
viaggiate
in bassa stagione, evitando quindi luglio e
agosto,
non avrete in generale problemi di prenotazione, se non per aerei e
alloggi.
Ciò non toglie che, se siete intenzionati a visitare un certo
parco
o una certa attrazione, vi conviene sempre controllare sul relativo
sito
Internet l'orario di apertura e poi segnarvelo da qualche parte. La
maggior
parte dei musei americani, tanto per fare un esempio, apre soltanto
alle
10; inoltre, i relativi orari e giorni di apertura possono variare a
seconda
del periodo dell'anno. Tenete presente che, a prescindere dal periodo
dell'anno,
troverete un maggiore affollamento (specie nei parchi di divertimento)
soprattutto nel week-end, e nei giorni di festa nazionali, che
comprendono
il 4° lunedì di maggio, il 4 luglio e il 1°
lunedì
di settembre.
Combattere il fuso orario. La difficoltà di adattamento del nostro orologio corporeo al diverso fuso orario rappresenta una delle cose che possono facilmente rovinare un viaggio negli Stati Uniti, soprattutto nei primi giorni. Per aggirare totalmente e brillantemente questo problema, occorre scegliere l'orario di arrivo qui di seguito suggerito e seguire durante e subito dopo il volo aereo alcune semplici regole. Va premesso che vi sono 3 ore di differenza nel fuso orario tra la costa orientale degli Stati Uniti (New York, Miami, Orlando, etc.) e quella occidentale (San Francisco, Los Angeles, etc.), mentre ve ne sono 6 fra l'Italia e qualsiasi località della costa orientale, e dunque 9 tra l'Italia e la costa occidentale. Inoltre, il volo aereo tra l'Italia e la costa orientale, compresa la sosta a Londra o altrove per il cambio di aereo per la tratta intercontinentale, dura all'incirca 17 ore. Pertanto, l'ideale è partire dall'Italia verso le 8 di mattina con arrivo sulla costa occidentale americana dopo appunto 17 ore, cioè intorno alle ore 16 locali (questo è l'orario importante!), corrispondenti all'1 di notte italiana (16+9 di fuso=25=1 di notte). A questo punto, se abbiamo fatto il piccolissimo sacrificio di non dormire affatto durante il volo aereo - non è impossibile, in fondo si tratta di resistere fino all'1 di notte italiana - abbiamo il sonno che avremmo in Italia all'1 di notte. Se dunque, una volta raggiunto l'albergo, andiamo a dormire il più tardi possibile, diciamo alle 18/20 locali (corrispondenti alle ore 3/5 di notte italiane), possiamo star certi che dormiremo fino all'indomani alle 7 locali in modo profondo, recuperando tutto il sonno perduto: si dorme infatti 11/13 ore, cioè le 7 ore normali + le 4/6 ore di sonno perduto, e il fuso è magicamente riassorbito! Si noti che tutto ciò non funziona se si arriva laggiù a orari molto diversi dalle 16, e il ragionamento si può applicare pari pari anche alla costa ovest (occorre arrivare anche qui alle 16 locali). Per poter suggerire noi stessi all'agenzia quali aerei arrivano alle ore 16 negli Usa si può consultare, previa registrazione, il sito della Lufthansa, dove gli orari riportati sono per convenzione sempre orari locali.
L
Come
una vacanza a Rimini. Per quanto l'affermazione possa a prima
vista sembrare assurda, il costo di una vacanza negli Usa è
paragonabile
a quello di una vacanza a Rimini, se la permanenza negli States
è
sufficientemente lunga. Poiché in una vacanza auto+motel di 3
settimane di 2 persone negli Stati Uniti il costo dei voli
aerei
incide dal 25% al 40% sul costo totale del viaggio (più
esattamente,
per 1/4 se non si fanno voli interni negli Usa ma solo le tratte
intercontinen
tali,
per 2/5 se si fanno in più 2-3 voli interni), 3 settimane
è
da considerarsi la permanenza minima, e direi anche ideale sotto tutti
i punti di vista, se si vogliono un po' ammortizzare le spese aeree
"spalmandole"
sul tempo (se si riduce il suddetto viaggio a 10 giorni, allora le
spese
aeree nei due casi citati incidono, rispettivamente per il 50% e per
l'80%!).
L'altro aspetto da considerare per minimizzare le spese è il
numero
di partecipanti al viaggio. Va premesso che le spese maggiori dopo i
voli
aerei sono quelle di pernottamento e di noleggio dell'auto, e che
entrambe
si dividono per il numero dei partecipanti al viaggio, ed è
meglio
se tale numero è compreso tra 2 e 4. Per l'auto ciò
è
ovvio (4 sono i posti massimi consentiti), mentre per il pernottamento
ciò è dovuto al fatto che nei motel americani si
paga
la camera a prescindere dal numero di persone che la
occuperanno
(potete dormirvi anche in 6 o più, se volete), e che la camera
standard
ha 2 letti matrimoniali (ciò - attenzione! - paradossalmente non
vale per gli hotel, specie nelle grandi città come New
York
e Los Angeles, dove troverete 2 letti normali). Pertanto, conviene
sempre
viaggiare in 2 o, meglio ancora, in 4 o suoi multipli se volete che
queste
due importanti spese comuni si abbassino il più possibile a
livello
individuale. Se si considera, inoltre, che il costo della benzina negli
Stati Uniti va da 1/3 (in Florida) a 1/2 (in California) di quello che
pagate in Italia, e che nelle varie catene di fast-food
americane
(quasi tutte migliori dei "monotoni" McDonalds) si spende non
più
che nei fast-food nostrani, forse inizierete a capire il perché
del mio paragone iniziale con la vacanza a Rimini...
Le
diverse voci di spesa. In termini percentuali, il peso delle
varie voci di spesa, nel viaggio auto+motel proposto in questo sito (3
settimane o 20 gg, 2 persone), è stato il seguente: aerei
(35%), pernottamenti (31%), noleggio auto (15%), vitto (7%), tutto il resto (12%, e comprendono
benzina, parcheggi, ingressi parchi nazionali, etc.). In termini
assoluti,
ciò si è tradotto, in un viaggio di questo tipo da me
effettuato
nel giugno 2000 - dunque in bassa stagione - in una spesa a testa
complessiva
di 5,5 milioni di vecchie lire (o ML), in dettaglio così
composta: volo aereo (1,9ML, di cui 1,3ML per le 2 tratte
intercontine
ntali
Pisa-San Francisco e New-York-Pisa, 0,6ML complessivi per le 2/3 tratte
interne Los Angeles-Miami e Orlando-New-York grazie all'offerta di 3
voli
interni "USA Visit"), pernottamenti (1,7ML, pari a 1.580$
dell'epoca
divisi per 2 persone), noleggio auto x 20 gg (0,8ML, pari a
circa
700$ dell'epoca divisi per 2 persone), ingressi parchi divertimento e
musei
(0,5ML), vitto (0,4ML), varie (0,2ML). Alcune
osservazioni
in merito. In 4 persone lo stesso viaggio sarebbe costato il 23% di
meno,
cioè 4,3 ML. Eliminando le tratte aeree interne, cioè
limitandosi
a visitare solo un'area ben delimitata degli Usa, si poteva risparmiare
un ulteriore 10%, scendendo a 3,7ML (in questo caso ha senso anche
dimezzare
a 10 gg la durata della vacanza, che scende così di un altro
25%,
a 2,3ML a persona in 4!). Si noti che i parchi di divertimento (DisneyWorld,
Epcot,
SeaWorld,
etc.) sono molto costosi, nel 2000 quasi 50$ a ingresso, per cui
incidono
parecchio se si vuole visitarne parecchi o per molti giorni o in molte
persone. Come avrete intuito, potete a questo punto ricavare una prima
stima delle spese del vostro viaggio basandovi sulla sua durata, sui
presumibili
rapporti percentuali tra le voci di spesa e ricavando da Internet le
aggiornate
e precise tariffe aeree (su siti come Travelocity,Travelprice
e Run21), dei motel (ILD
Reservations) e del noleggio auto (Hertz).
Contanti
o carta di credito? Meglio andare negli Stati Uniti
già
con una buona scorta di dollari, preferibilmente in banconote di
piccolo
taglio. In Italia il posto migliore per cambiare le lire in dollari
sono
i grossi uffici postali, dove si paga solo una piccola commissione
fissa.
Normalmente negli Stati Uniti è comodo
e conveniente, nei negozi e fast-food, pagare con la carta di credito
per
importi superiori ai 15-20$ e, in generale, prelevare denaro ogni 2-3
giorni
usando la carta Bancomat: è importante sapere che, per
effettuare
tale operazione di prelievo, dopo aver digitato il pin si deve
selezionare
"Withdrowal" e poi "Credit card". La carta di credito
è
indispensabile per il noleggio dell'automobile, quindi attenzione a non
perderla. Visto che si parla di spese, solo per informazione
dirò
qui che ai ristoranti è dovuta - se siete un dubbio, ve lo
dissiperà
senz'altro il cameriere quando tentate di andarvene - una mancia del
10%
oltre al prezzo che compare sulla ricevuta; lo stesso dicasi per i
taxi,
la cui chiamata inoltre costa circa 1$. In città e nelle
località
turistiche si troveranno quasi sempre parcheggi a pagamento:
fondamentale
dunque avere, fin dai primi giorni, un'abbondante scorta di spiccioli,
indispensabili anche per gli autobus (si paga a bordo a una
macchinetta)
e per le rare autostrade a pagamento (si gettano gli spiccioli in una
specie
di canestro). Si tenga presente che all'esterno degli aeroporti
americani
di solito esistono degli Shuttle, cioè dei van che sono
una
sorta di grossi taxi collettivi, i quali per una cifra ragionevole
porteranno
voi e altre persone nei rispettivi hotel (all'arrivo nel vostro hotel
chiedete
all'autista di seguirvi alla reception, perché molti hotel
rimborsano
questa spesa pagando direttamente l'autista). Un'altra informazione
utile:
i francobolli si acquistano solo negli uffici postali, aperti
nell'orario
9-17 (il sabato 9-12).
Gli
marrimenti e i furti. Poche cose possono rovinare un viaggio
negli Usa come la perdita o il furto dei propri oggetti di valore e in
particolare della carta di credito e del Bancomat, la prima
indispensabile
per il noleggio dell'auto e il secondo per non portarsi dietro grosse
somme
di denaro. Per cui è consigliabile portare il tutto sempre co
n
sé, non lasciando oggetti di valore negli hotel o nei motel in
cui
si alloggia, sebbene alcuni siano dotati di una cassaforte in camera
(ma
non sempre funziona...). Mi riferisco con particolare riguardo ad
alcuni
quartieri di Los Angeles e soprattutto all'intera New York, gli unici
posti
degli Stati Uniti dove il pericolo di un furto (anche dell'auto) si
può
considerare concreto; altrove, invece, non ci sono per fortuna
problemi.
In caso di furto del passaporto, rivolgetevi alla nostra ambasciata o
al
consolato più vicino. Se volete essere ipersofisticati, prima
del
viaggio potete crearvi una pagina web segreta con i codici delle
prenotazioni
di hotel e auto, i numeri delle carte di credito e del Bancomat (ma non
la password!) e soprattutto i vari numeri da chiamare in caso di furto
o smarrimento della carta di credito e/o di quella Bancomat,
perché
stare senza carta di credito e dover pagare la macchina (si paga alla
riconsegna
dell'auto) è un grosso problema. Se invece si hanno su una
pagina
web - oppure su un foglio di carta conservato sempre a parte - i numeri
di telefono della Servizi Interbancari e della propria banca se si ha
qualunque
problema (a volte, per fortuna raramente, capita anche che le carte si
smagnetizzino) si può avere una nuova carta in qualsiasi parte
del
mondo nel giro di 24 ore. Utile, infine, portarsi sempre dietro il
numero
della propria agenzia di viaggio e quello per il blocco del cellulare
in
caso di perdita o furto del medesimo.
Uso
del telefono fisso. Per chiamare l'Italia, sia da telefono
fisso
che da cellulare, occorre comporre il seguente numero: "011-39-prefisso
città italiana (0 incluso)-numero chiamato". Per
poter
chiamare nel nostro Paese da telefono fisso, poiché le monete
non
sarebbero assolutamente comode e sufficienti dovrete acquistare dell
e
apposite schede telefoniche in vendita perfino ai supermercati (basta
chiederle).
Dovete però assicurarvi che siano quelle con tariffe scontate
per
le chiamate internazionali: usando infatti le più comuni schede
con le tariffe scontate per telefonate interne agli Usa, sulle chiamate
internazionali rischiereste di spendere fino a 3 volte di più
che
con le schede suddette, il che non ha molto senso. Una volta acquistata
la scheda, come indicato sul retro della stessa, componete il numero
che
vi verrà indicato, di seguito il codice segreto che vi
verrà
fornito, e poi il numero che vi ho indicato prima. Tutte le schede
danno
diritto a un certo tempo di conversazione, che va tipicamente da 20
minuti
a 1 ora. Dopo aver digitato il numero segreto vi sarà ogni volta
ricordato il credito residuo a disposizione. Sappiate che in
alternativa,
ma in pratica solo in caso di lunghe telefonate di emergenza le quali
esaurirebbero
rapidamente la vostra scheda, potete telefonare all'estero anche senza
usare una scheda, effettuando la telefonata (1) tramite operatore
italiano
e con spesa a carico del destinatario, oppure (2) accreditando la spesa
sulla vostra carta di credito: in entrambi i casi, per accedere al
servizio,
basta comporre il numero (1)-800-543-7662. E' bene ricordare che esiste
anche un numero gratuito per le emergenze, compresi eventuali incidenti
stradali ma escluse le panne d'auto, che è il 911.
Se
non rinunciate al cellulare. Per usare il cellulare negli
Usa,
dovete invece dotarvi di un telefonino tribanda, ma sappiate che avrete
segnale solo nelle grandi città e nelle aree urbane,
probabilmente
perché le nostre compagnie telefoniche hanno accordi
internazionali
solo con alcune compagnie americane. Quindi non potete farvi sicuro
affidamento
quando viaggiate nelle regioni
più
deserte degli Stati Uniti. Per poter effettuare e ricevere telefonate
col
vostro cellulare tribanda, almeno 1-2 mesi prima del viaggio dovrete
fare
una richiesta scritta di attivazione del servizio di "roaming
internazionale",
con accredito sulla vostra carta di credito, alla vostra compagnia
telefonica.
A questo proposito, non fa differenza se in Italia normalmente usate
una
carta ricaricabile o avete un contratto. Sappiate però che
le telefonate che vi arriveranno dall'Italia saranno quasi totalmente a
vostro carico, eccetto che per la trascurabile tratta italiana del
collegamento:
ciò per salvaguardare gli interessi di chi vi chiama, che
può
non sapere che siete all'estero. Tenete presente che le
telefonate
da voi effettuate (o ricevute) tramite cellulare risultano un po'
più
costose (ma in ogni caso meno del doppio) di quelle effettuate tramite
telefono fisso; tuttavia non vi verrà mai inviata la
documentazione
del traffico effettuato né la tariffa applicata: per conoscerla,
prima del viaggio chiedetela al servizio informazioni della vostra
compagnia
telefonica. Se usate il cellulare, ricordatevi di portare la spina, di
solito fornita col tribanda, che si adatta alla rete elettrica
americana,
la quale è a 110 volt (il tempo di ricarica della batteria,
dunque,
può essere più lungo che in Italia). Esiste in teoria
anche
la possibilità di noleggiare un cellulare insieme
all'automobile,
ma ne ignoro del tutto il costo.
Cosa
conviene portarsi. La scelta di cosa portare con sè
è
in parte strettamente personale. Ma l'attenzione va a mio avviso
concentrata
su due aspetti. Il primo è il clima che si troverà
laggiù
- discusso nella sezione "Itinerario consigliato" - e il tipo di
viaggio
che si desidera fare. L'abbigliamento andrà adeguato al clima,
ma
se partite in un periodo compreso tra maggio e settembre sono
certamente
consigliabili abiti molto leggeri e pantaloni corti (un golf e un k-way
saranno sempre sufficienti per mettervi al riparo dal calo serale della
temperatura), mentre le comode scarpe da ginnastica sono quasi un must
(avete mai notato che, con i pantaloni corti, rappresentano lo standard
per i turisti americani in Europa?) per spostarsi negli imme
nsi
parchi e città degli Usa senza infiammare i piedi e rovinare le
scarpe. Il secondo importante aspetto da considerare nella preparazione
del bagaglio è l'opportunità di avere solo bagaglio a
mano,
poiché ciò elimina grosse e spesso imprevedibili attese
negli
aeroporti di arrivo e azzera il rischio di perdita dei bagagli (conosco
persone che sono rimaste negli Usa letteralmente... in mutande). Il
bagaglio
massimo consentito in partenza dall'Europa è una sola valigia o
borsa di peso max 5 kg (viene pesata in modo assai fiscale all'imbarco)
e soprattutto dimensioni max 115 cm complessivi (somma di lunghezza,
larghezza
e profondità). Sui voli interni americani sono ammessi invece 2
bagagli a mano. Se comunque al ritorno dal viaggio, oltre alla valigia
a mano, avrete una busta piena di acquisti o altro non avrete problemi
a portarla a bordo dell'aereo come bagaglio a mano. Se fate il viaggio
tra maggio e settembre in un solo bagaglio a mano riuscirete a portare
tutto il necessario, tranne l'abito da sera... Al check-in in
aeroporto
vi conviene tenere fuori dalla valigia, già piena, macchina
fotografica,
golf, k-way, marsupio con cellulare e oggetti vari: tutte cose che
possono
essere indossate facilitando il passaggio dell'unica valigia come
bagaglio
a mano. Se cambiate aereo a Londra o altrove, comunque, non vi saranno
più controlli del genere. Evitate inoltre che le memorie delle
eventuali
fotocamere digitali passino attraverso i campi magnetici dei
metal-detector
(non temono invece i raggi X).
Videocamera
o fotocamera? Uno degli obiettivi di qualsiasi turista
è
quello di tornare a casa con qualche immagine - fotografia o video a
seconda
dei diversi gusti - del proprio viaggio. Sono sempre più diffuse
le fotocamere digitali che permettono di memorizzare su un piccolo
supporto
grandi quantità di immagini, cancellare immediatamente quelle
venute
peggio, riversarle facilmente su un computer e quindi su Internet.
Tutte
le foto contenute nella mia galleria
fotografica
sono comunque state realizzate, su comuni pellicole Kodacolor
da
200 ISO/ASA, con una classica macchina reflex autofocus, una Minolta Dynax
300si dotata di un obiettivo con zoom incorporato da 35-70 mm. Se
aspirate
ad ottenere almeno risultati analoghi vi consiglio perciò di
usare
un'attrezzatura simile, e di dotarvi semmai di un obiettivo
a
campo più largo, poiché vi tornerà spesso utile.
In
alternativa, potete usare un apparecchio digitale equivalente,
cioè
una fotocamera reflex autofocus che possa sfruttare un set completo di
ottiche di qualità (!) e raggiunga almeno i 2 milioni di pixel,
considerati il limite inferiore perché una macchina digitale sia
confrontabile con un apparecchio tradizionale. Se avete dei bambini o
volete
ottenere un più dettagliato e multimediale ricordo del viaggio,
sia pure di qualità non eccelsa soprattutto quando usate lo
zoom,
portatevi in più una videocamera. Ma non contate sul fatto di
estrarre
col computer delle buone foto digitali da un filmato. Inoltre, sappiate
che sarete presi dalla tentazione, a mio avviso stressante anche
perché
irrealizzabile, di riprendere praticamente tutto, e che in molti parchi
e musei americani l'uso della videocamera è vietato, o
semplicemente
poco pratico per varie ragioni. Questi problemi non si presentano,
invece,
con la fotografia, sempre consentita (nei musei e in alcune attrazioni
dei parchi dei divertimenti il flash è vietato, per cui rusulta senz'altro
utile avere sempre dietro una seconda fotocamera con pellicola da 800
ISO, o un'ottima macchina fotografica digitale).
Per avere un'idea di quante cose divertenti potrete fare al ritorno in Italia con
le vostre foto del viaggio date un'occhiata, per esempio, al mio sito Dolomitic
Tour.
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alcuna responsabilità riguardo le informazioni fornite, pur
avendo
posto la massima cura possibile nel verificarle. Sono invece ben
accette
tutte le segnalazioni di eventuali errori, delle quali ringrazia in
anticipo.